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venerdì 1 maggio 2015

Ultima puntata: arrivederci, Lord Fiddlebottom!

E così, finalmente il momento tanto atteso è arrivato. Stavolta ci siamo davvero. La serie regolare di post di Lord Fiddlebottom si conclude con questa puntata, come promesso. Da domani il nostro tornerà un blog serio e rispettato come prima (ahahahahah).
Ma dai, suvvia, non piangete... Può essere che lo rivedremo, prima o poi.
Dopotutto, alla fine ci siamo divertiti con lui!

Mamma mia, il tempo è passato così in fretta.
È quasi passato un anno da quei post in cui narravo le vicende di quella coppia di bambinoni che sono Mario Scriptum e Matteo Post.
Sono quasi passati 10 anni da quanto Mario Scriptum e Matteo Post firmarono il nome “Post Scriptum” all’agenzia delle entrate.
Vi ricordate, quando agli inizi avevano realizzato quel lontano e ingenuone “Medaglia D’Oro”?

È ora di tirare le somme, qui, perché in 10 anni sono successe un sacco di cose.
Tipo che ora Mario Scriptum ha un po’ meno capelli in testa, un po’ di pancia in più, qualche diottria in meno, un po’ di mali alla schiena, memoria deboluccia, ossa che scricchiolano, i reni che funzionano meno bene, bisogno di andare in bagno un po’ più spesso,  memoria deboluccia.
Invece Matteo Post è sempre giovane e bello. Cuoricini a gogò.



L’EPILOGO 
di Lord Fiddlebottom

Quindi, in questi 10 anni, che è successo, a conti fatti?
All’inizio uscì BauSquitMiao, quel bel gioco rosa di cui i nostri baldi protagonisti sono fierissimissimi. Proprio proprio.
10 anni fa il mercato era un po’ diverso rispetto a ora. Non c’era crowdfunding, c’erano molte meno case editrici, lo standard qualitativo era un po’ più basso.
Già ai tempi quel gioiellino di cartone fecero fatica a piazzarlo, ora probabilmente non riuscirebbero nemmeno a vendere nemmeno 4 scatole. E in totale hanno 5 parenti.
Poi iniziarono i primi contattiggiusti, come Scribabs, la cui collaborazione è ancora in corso. I primi giochi insieme, come High Voltage e Sator.
Poi ci furono i primi giochi promozionali, come Salvanèl, e i primi giochi con autori super divi, come Caligula di Zizzi.
Poi ci fu la grande avventura di Florenza, la prima consulenza per un’altra casa editrice, Placentia Games, con cui tuttora collaborano. 
E’ incredibile come tutti “collaborino tuttora” con Mario Scriptum e Matteo Post, una cosa che non riesco molto a comprendere, capirei se la gente volesse continuare a collaborare con me, che sono giovane, aitante, bello e simpatico. Mah!

Poi è arrivato il grande successo, Fun Farm, di Luca Bellini. Stiamo tutti aspettando espansioni su espansioni, soprattutto Fun Aquarium, giusto giusto per vedere Mario Scriptum sudare freddo, combattuto fra il toccare i viscidi pesciolini colorati immersi nella vaschetta (inclusa nella confezione) o rinunciare alla vittoria (chi ha seguito le puntate precedenti capirà di cosa si parla. N.d.Mario).




Grazie a Fun Farm, Post Scriptum ha fatto l’ingresso nell’Olimpo di quelli che con il gioco da tavolo ci campano.
E infine Drizzit, il gioco che apre la strada alle convergenze con altri media, come fumetti, cinema, musica. Certo, musica, perché un giorno li convincerò a quelli lì, a pubblicare il gioco del mio gruppo preferito, i Pop James. Sono troppo bravi quelli lì eh, soprattutto il bassista.
Sul futuro ne abbiamo già parlato nello scorso post e ne abbiamo ben donde. E adesso? Che fine farò io, che sono Lord Fiddlebottom?
Vabbè, per prima cosa andrò a cercare Madame Zsà Zsà, che sarà ancora a nascondersi da quel porcello del Colonnello Bubble.
Poi ritornerò sicuramente a commentare le bischerate che faranno negli anni a venire, i nuovi giochi, le nuove collaborazioni.
Poi oh, se qualche casa editrice è interessata a farsi schernire da me con insolenti post, sono sempre disponibile, eh? Prezzo modico.
Lord Fiddlebottom

venerdì 17 aprile 2015

Uno sguardo al futuro: i sogni diventano realtà.

E dopo aver parlato del passato e del presente di Post Scriptum (rispettivamente con la nostra storia e con le domande sul nostro lavoro), è giunto il momento, alla vigilia del commiato con Lord Fiddlebottom (evvivaaaaaa!), di dare uno sguardo al nostro futuro!

E... Sì, noi lo vediamo decisamente radioso! :)

Dovete sapere che Mario Scriptum, prima di diventare editore a tempo pieno, faceva il calzolaio, in una bottega buia e anfratta.

Mario, mentre cuciva i calzini e rattoppava le scarpe, ammirava il cielo notturno e stellato dalla finestra, sognando un futuro di gloria e ricchezza nel mondo dei giochi da tavolo, circondato da fan sfegatati e stimato dalle star del settore.

Ora, dopo tanti anni, ha messo giù ago e filo e si è dedicato in tutto e per tutto al lavoro di editore.
Perdendo migliaia di fan sfegatati per i suoi rattoppi e la stima delle star del settore calzaturiero.


LE DOMANDE FREQUENTEMENTE DOMANDATE
a cura di Lord Fiddlebottom

E adesso? Quale futuro si prospetta per la Post Scriptum?

AH! Ora che Mario Scriptum è 24 su 24 al lavoro sui giochini, fustigato regolarmente dal sottoscritto, ne vedrete delle belle! Grandi emozioni!

Già avrete notato che è appena uscita l’espansione del gioco di carte con le nane e le maghe con le tette grosse da veri scostumati che voi siete.

Non vi basta? È in arrivo un nuovo gioco di Luca Bellini, con le illustrazioni di Erika Signini e le grafiche di Scribabs, proprio lo stesso team di Fun Farm! Qualcuno ha osato immaginare che dietro a questo giochino ci possano essere i soliti animaletti pucciosi, ma a Post e a Scriptum non piace ripetersi, è una cosa che è bene tenere a mente. E infatti questa informazione me la lego al dito. Che poi se me lo dimentico potrebbe ledermi l’ego, già delicato.

Non vi basta? Per Essen potrete trovare Sator Arepo Tenet Opera Rotas, in una nuova edizione e nuove regole che vi emozionerete a creare nuovi palindromi e giochi di parol… Ah, non è un gioco di parole? È un tattico/rompicap... Aspetta ma di che si trat… Ah ma se lo leggi al contrario si legg…

Non vi basta? Siete proprio esigenti eh. I nostri amici si stanno espandendo con nuove partnership estere che porteranno giuochi su giuochi per tutti i gusti, come Touchè, che una volta l’ho provato e, dato che ho vinto, avevano capito che c’erano parecchie cose da aggiustare, e quindi è ancora in sviluppo.

Non vi basta? Le consulenze stanno andando sempre benone, con due giochi bestioni in sviluppo, di quelli germanoni che piacciono a voi duri e puri del cubetto, fra cui il nuovo titolo della Placentia Games, Bretagne, che era in demo a Play e che sta regalando grandi soddisfazioni ai nostri due protagonisti.

Non vi basta? Dopo Drizzit, sento il profumo di nuove collaborazioni con partner non per forza legate al mondo ludico, sento il profumo di giochi ispirati a nuovi brand noti che faranno sobbalzare i vostri pigri sederotti.

Non vi basta? Post Scriptum ha annunciato che comprerà la Asmodeè! Quando avranno i soldi. Ve lo giuro eh.

Dopo quasi 10 anni, la nostra casa editrice ha deciso di fare sul serio, aumentando i titoli annuali e creando nuovi partner del settore.

Post Scriptum di anno in anno cresce sempre di più e fa numeri degni di quelle case editrici con gli standoni grossi che potete ammirare alle fiere come Modena o Lucca.

Io ogni volta propongo sempre di fare un grande stand con una statua in bronzo di Lord Fiddlebottom alta 8 metri, per creare un po’ di scalpore, ma oh, Mario e Matteo sono cocciuti.

In ogni caso, la crescita è esponenziale, a dimostrare il fatto che con impegno e umiltà, una piccola casa editrice può trasformare realmente la proprio passione in un lavoro.

E infatti, non vedo l’ora di tornare al mio lavoro:

“LAVORATE! STUPIDI EDITORI DA STRAPAZZO! SCHAAF, BECCATEVI QUESTO! SCHAAAAF! PIU’ GIOCHI! PIU’ GIOCHIII! SCHAAAAF!”


Lord Fiddlebottom

venerdì 3 aprile 2015

Domande Frequentemente Domandate: ma in conclusione, ne vale la pena?

Come annunciato a maggio dell'anno scorso, il decimo compleanno di Post Scriptum si avvicina e il nostro percorso insieme a Lord Fiddlebottom si avvia alla conclusione. È quindi giunto il momento di tirare le somme e rispondere alla domanda intorno a cui tutti questi post ruotano da quasi un anno: ne vale la pena? La nostra risposta ovviamente è , ma sempre ben sapendo che fare gli autori o gli editori di giochi è un lavoro vero, che porta via tanto tempo e tante energie. Ne vale la pena solo se lo fate bene. Ripetiamo: è un lavoro vero e come tale va affrontato. Chi prova a improvvisarsi autore senza averne le competenze può svilupparle con qualche anno di gavetta. Chi prova a improvvisarsi editore senza adeguata preparazione, spinto dall'entusiasmo per il proprio gioco, rischia davvero tanto.

Io, che sono Lord Fiddlebottom, non posso non conoscere i punti deboli di tutti gli editori di giochi.

Dovete sapere che Mario Scriptum ha un tremendo punto debole: i pesci (sì, c'è del vero, ma non stiamo ad approfondire... N.d.Mario).

Quindi: se volete proporre un gioco alla Post Scriptum, non ambientatelo nel mondo della pesca, se volete ingraziarvi Mario Scriptum con una cena romantica non preparate pesce, e soprattutto, mai fargli un pesce d’Aprile. 

A meno che non siete Grugno.



LE DOMANDE FREQUENTEMENTE DOMANDATE
a cura di Lord Fiddlebottom

Ma quindi, conviene lavorare nel mondo del gioco?
Certo! Trovi un editore un po’ tocco, gli dici che sei bravo a scrivere sui blog, gli prepari qualche scarabocchio, e sei a cavallo! Soldi a palate! (e una copia di Caligula).

La verità è che dipende dall’ambito in cui intendi lavorare. 

Pochi autori riescono a guadagnarci abbastanza da trovarsi lo stipendio ben arrotondato in Italia, e al momento tutti continuano a dedicarsi al loro primo lavoro. Qualcuno è riuscito a mettersi part-time per lavorare ai giochi con maggiore dedizione, ma quanti contatti, quanti giri, quante mail, quanti giochi da buttare, quanti ritagli di carte.

Insomma, gli autori più affermati sono spinti principalmente dalla passione, per i giochi. Può succedere che qualche autore riesca a inserirsi come sviluppatore in un’azienda più grande, ma le competenze e le fatiche richieste aumentano, come per esempio fare le fotocopie per il Grande Capo, lucidare le scarpe al Grande Capo, fungere da poggiapiedi per il Grande Capo, fungere da tappeto davanti al camino del Grande Capo.

E per fare gli editori?
Beh, è un lavoro vero. Tipo aprire un ristorante, però non devi saper cucinare e paghi un po’ meno. 

Aprire una casa editrice è uno sforzo importante, che richiede un lavoro impegnativo, continuato, un budget iniziale, un buono studio del settore (vi faccio notare che escono ogni anno, solo a Essen, qualcosa come 800 giochi da tavolo).

E quindi, vai a sviluppare il gioco che vuoi fare uscire bello bilanciato, vai a contattare i fornitori dei legnetti e delle carte e delle scatoline e di tutte quelle robe che piacciono a voi ossessionati dai materiali, contatta grafici e illustratori che non ti facciano una tristissima rappresentazione dell’ennesimo paesino del nord della Germania.

Poi cerca i distributori, promuovi il tuo giochino, cerca di parlarne bene nei forum, e poi le royalties, e le vendite all’estero, e le licenze, eccetera eccetera. Una bella fatica di nulla.

Ormai è quasi passato un anno da quando ho iniziato a narrarvi delle faticosissime e impervissime vicende di Post & Scriptum, dagli inizi ingenui ai loro primi risultati fino a oggi, che ora sono talmente ricchi che possono permettersi di assumere proprio il sottoscritto, Lord Fiddlebottom, che pretende monete sonanti (e una copia di Caligula).



Mario Scriptum e Matteo Post potrebbero essere degli ottimi consulenti per i vostri inizi zoppicanti nel mondo del business del gioco da tavolo. E non lo dico perché ricevo monete sonanti (e una copia di Caligula). 

Cioè, anche!
I nostri due baldi eroi, lo ripeto per l’ultima volta poi me ne vado in vacanza eh, sanno mettere a posto i vostri giochi a puntino, hanno i contatti più adatti per le forniture di materiali, lavorano con grafici e illustratori di fiducia, riescono a indirizzarvi verso i canali distributivi, sono appassionati, sanno l’inglese. 

Sono belli. 

No, ok, questa era una marchetta. 
Sì, mi hanno pagato con un’altra copia di Caligula.


Lord Fiddlebottom

venerdì 20 marzo 2015

Domande Frequentemente Domandate: Possiamo fidarci di Post Scriptum?

Recentemente è uscito questo interessante articolo su Gioconomicon che parla di noi, in cui si dice, senza molti giri di parole, che siamo una realtà molto strana. In sostanza, il (legittimo) dubbio che emerge è: "ma se fate i consulenti per altri, non andate in concorrenza con i prodotti del vostro catalogo?".
La risposta è lunga e complessa, quindi la affidiamo all'unico che può darla!

Una Domanda Frequentemente Domandata che mi fanno spesso in privato è:
“Ma di Mario Scriptum… ci si può fidare?”
La risposta è Sì. Di Mario Scriptum vi potete fidare.
Mario Scriptum è una guida sicura. 
Ecco Mario Scriptum che vi mostra fieramente la corretta impugnatura del volante di un Tir.



LE DOMANDE FREQUENTEMENTE DOMANDATE 
a cura di Lord Fiddlebottom

Ma quindi, Post Scriptum è uno studio di consulenza o una casa editrice?!
Entrambi!

E quindi c’è un conflitto d’interessi! COMPLOTTO!!!!11!!!!!!11!!!!
Buoni, state buoni! Mario Scriptum e Matteo Post distinguono con chiarezza, trasparenza e onestà le loro attività. 
No, non saboteranno mai il vostro gioco rendendolo brutto e invendibile per sbaragliare la concorrenza.  Se voleste renderlo brutto e invendibile dovreste rivolgervi alla Lord Fiddlebottom Edizioni, che è la mia casa editrice, specializzata proprio in oscenità ludiche e giochi da tavolo trash.
La linea editoriale di Post Scriptum si sta definendo e specializzando sempre più, e molto spesso i giochi curati attraverso la consulenza non si sposano con il loro catalogo. In ogni caso, Mario e Matteo hanno tutto l’interesse a rendere i prodotti sviluppati su consulenza dei bei giochi, degli ottimi giochi, in modo tale che il ritorno d’immagine sia anche per i nostri piccoli protagonisti viola, oltre che per il cliente di turno. Se dovesse succedere che il gioco proposto ci sta proprio bene nella linea Post Scriptum, non è scontato che la consulenza possa poi definirsi in una collaborazione di altro genere. 
Inoltre, i due baldi amici amano mettere le loro conoscenze ludiche a disposizione per migliorare e risolvere i problemi di giochi di qualsiasi livello di complessità, come hanno fatto con i germanoni della Placentia. Loro lavorano sempre volentieri su questa tipologia di giochi, che richiede bilanciamenti, aggiustamenti, soluzioni per rendere i meccanismi ben oliati, senza eccezioni o ineleganze di sorta. Il lavoro di sviluppo è complesso, richiede un bel bagaglio di conoscenze ludiche. Mario Scriptum e Matteo Post hanno giocato e analizzato talmente tanti giochi diversi che se mettessi in pila tutte le scatole e ti buttassi dalla cima, moriresti.
Io una volta ho impilato tutte le scatole di tutti i giochi che ho giocato, ci sono salito su, mi sono buttato e mi sono solo rotto una gamba.
.


(a conferma del fatto che conosciamo tanti titoli potete leggere qui, eh. N.d.Mario)
Mario Scriptum e Matteo Post sono anche terribilmente onesti: se ritengono che il tuo gioco abbia dei grossi problemi e sia difficilmente piazzabile nel mercato, anche con i più svariati aggiustamenti, ti mettono al corrente del rischio, anche a costo di perdere un potenziale cliente. Poi, se proprio insisti, loro il gioco te lo sistemano al meglio, curano sviluppo e grafica, eccetera eccetera, ma oh, se l’ambientazione deve rimanere “gestione di un pulispurghi fantasy” o “gioco di civilizzazione di una coltura micotica sulla pianta di un piede puzzolente”, ecco, lì Post e Scriptum non garantiscono sul successo del prodotto (però la Lord Fiddlebottom Edizioni prenderebbe seriamente in considerazione queste due genialate).

Insomma, ve lo assicuro, il problema non si pone: la correttezza e la professionalità di Mario e Matteo non viene a mancare quando si tratta di occuparsi di una consulenza, che sia aziendale, per altre case editrici o per singoli autori desiderosi di vedere il proprio gioco incellophanato e venduto nel negozio sotto casa.
(Ok, nel caso in cui vendiate con il vostro gioco più copie di Fun Farm, può succedere che un losco figuro vestito di nero vi gambizzi)

Lord Fiddlebottom

giovedì 12 marzo 2015

L'annuncio che tutti stavate aspettando: arriva la prima espansione per Drizzit!

Sappiamo bene che questo annuncio non vi coglierà impreparati, ma lo diamo comunque con estremo orgoglio:
la prima espansione per il gioco di carte di Drizzit sta per arrivare e sarà bellissima! 

Drizzit: Draghi, Spose e Coccole estreme uscirà a metà aprile in occasione del grande weekend ludico in cui si svolgeranno Romics e Play. La troverete rispettivamente negli stand Shockdom e Raven Distribution, al prezzo di 15,00 euro.

E, sì... Ovviamente troverete lì anche Bigio, che in un impeto di ubiquità si sdoppierà facendo giovedì e venerdì a Roma e sabato e domenica a Modena.
Visto l'ottimo successo riscontrato dal gioco base, già solo l'annuncio dell'espansione dovrebbe essere sufficiente a far fremere d'impazienza i fan del fumetto, ma noi vogliamo proprio farli sognare, quindi permetteteci di spiegare

Perché pensiamo che 
Drizzit: Draghi, Spose e Coccole Estreme 
sia un'espansione fichissima:
  • Perché aggiunge tre nuove avventure, raddoppiando così quelle presenti nel gioco base. I giocatori potranno infatti andare alla ricerca de Il Tesoro del drago, misurarsi con gli invitati di Wally e Driass oggi sposi oppure impedire la riuscita de La missione di Artemide Uscieri, ripercorrendo così le vicende narrate nei tre albi a fumetti successivi al primo.
  • Perché aggiunge due nuovi personaggi, molto amati dai lettori: per la gioia di Dotto arriva Dorna, la nana druida incantatrice, con la sua schiera di alleati e con poteri utili per aiutare i membri del gruppo, mentre per la gioia di Katy (che ha così un compagno in più da sfruttare), arriva Sir Tallis, il cavaliere di Fasturis con la sua Sacra Armatura e il suo ferreo codice morale.
  • Perché ci sono ora a disposizione nuovi poteri (dieci in tutto) per i personaggi del gioco base, in modo da poter cercare sempre nuove combinazioni mai provate prima.
  • Perché sono stati inseriti quattro potenti Cristalli, che hanno il duplice pregio di rendere utili anche le Ricompense che nel gioco base venivano scartate e di dare ulteriori nuove scelte agli avventurieri nel corso della partita.
  • Perché  finalmente è arrivata la Scopa Pimpata!!!

Insomma, pensiamo che si tratti di un prodotto che soddisferà in pieno gli appassionati del mondo di Drizzit, ma che andrà anche incontro ai palati più esigenti dei gamer esperti, visto che le possibilità di scelte da parte dei giocatori diventano ora molto più elevate in ogni fase della partita, permettendo agli uni di personalizzare al meglio la loro esperienza di gioco e agli altri di guidare il gruppo in modo più diretto.
Cosa chiedere di più? :)


Il gioco sarà distribuito da Raven Distribution e sarà acquistabile online e in fiera presso Shockdom Store e DragonStore a partire da giovedì 9 aprile.

Drizzit - il gioco di carte
Espansione 1: Draghi, Spose e Coccole estreme


Contenuto: 110 carte
Giocatori: 1-5
Durata: 30-60'
Età: 8+
Genere: collaborativo
Autori: Luigi "Bigio" Cecchi e Andrea Chiarvesio
Grafica: Luigi "Bigio" Cecchi, Marco "Special K" Cosentino e Scribabs di Paolo Vallerga.

venerdì 6 marzo 2015

Come rivolgersi a un editore (per esempio Post Scriptum) - parte 3: quanto tempo ci vuole?

Sapete da che gioco arriva quest'orologio, vero?
Continuiamo la nostra serie di post sui rapporti autore/editore con un argomento che ci sta molto a cuore, tanto che abbiamo praticamente costretto Lord Fiddlebottom a frustate, visto che lui voleva parlare di altro. La realtà è che è un tema ricorrente nelle mail con gli aspiranti autori o clienti (di fatto, il Sorrisino del testo è un insieme di persone realmente incontrate), quindi vorremmo dargli la giusta rilevanza.

Un giorno, Sorrisino chiamò Mario Scriptum:
“Ciao Mario! Piacere di conoscerti, sono un autore di un gioco che ritengo molto bello, e che avrei piacere a mostrarti, posso venire da te questa settimana?”
“Ciao, non c’è problema per vedere il prototipo, però preferirei organizzare in una sede apposita, che ne dici di vederci a SanQuiriComics & Games, che ho preparato l’area apposita per valutare i prototipi?”
“Eh… non so, sai SanQuiricomics è un po’ scomodo per me… ma se c’incontrassimo nella tua ludoteca?”
“Il fatto è che in questo periodo stiamo testando gli ultimi giochi, e non abbiamo tanto tempo…”
“Ok… vabbè ma sostanzialmente il gioco è pronto, quindi appena lo vedete, nel giro di toh, due mesi, lo pubblichereste, no?”
“… a parte che non… comunque due mesi è impossibile, le tempistiche sono molto più lunghe, i giochi sono da testare, c’è da rispettare i tempi dei grafici e degli illustratori, seguire la filiera produttiva, è un grande impegno!”
Dall’altra parte della cornetta, il sorriso ingenuo di Sorrisino si stava incrinando in un deluso GRUGNO.


Le Domande Frequentemente Domandate
a cura di Lord Fiddlebottom.

Ma quanto ci impiegate a prendere in considerazione il mio gioco???
Da quando i nostri amici Post e Scriptum hanno attivato il form di cui vi parlai anzitempo, ora tutto scorre più velocemente, qualcuno di voi se ne sarà pure accorto!
Me ne sono accorto io, che compilo quotidianamente il form per il mio gioco “Rice for the galaxy” e, ancor prima di cliccare “invia”, arrivano già molte risposte: “non provarci”, “scordatelo”, “pussa via”, “non sentiamo LALALALA non sentiamo”.

Mario Scriptum e Matteo Post cercano di rispondere velocemente, ma ci sono dei periodi dell’anno in cui le visioni dei prototipi non hanno la priorità, rispetto ad altre attività. Tendenzialmente, è una cosa saggia mandare la richiesta prima dei più importanti eventi dedicati al gioco (Fiera di Norimberga, Fiera di Cannes, Modena Play, Essen...), perché vi diranno di portare il gioco in quelle occasioni. Dopo, semplicemente, potrebbe toccarvi di aspettare un po’ di più. Ma quelli lì rispondono eh! Alla peggio rispondo io, se il gioco è brutto brutto brutto (Finora nessun gioco è mai stato così brutto da far rispondere lui, state tranquilli. N.d.Mario).

Va bene, avete visto il mio gioco e vi è piaciuto: ora cosa succede?
Allora, nel mondo del gioco bisogna avere un po’ di pazienza. Il lavoro che ci sta dietro è complesso, richiede che il gioco venga preso a cura in tutti i suoi aspetti, dal gameplay ai materiali, alle illustrazioni, alla burocrazia, eccetera eccetera.
Mario Scriptum e Matteo Post lavorano alacremente, sia per soddisfare le richieste dei clienti che richiedono la consulenza, sia per poter inserire nuovi giochi nella loro linea editoriale. Se il vostro gioco merita, sappiate che in un modo o nell’altro lo realizzano, dovete solo dare giusto il tempo di mettere assieme tutti i pezzi, che io lo so che succede se fate le cose veloci, dimenticate il pezzo qua, l’errore sul testo lì, il disegno storto là…
Avete letto la bellissima biografia di Post Scriptum, scritta da me medesimo? Vi ricordate che cosa hanno fatto con BauSquitMiao? Babba bia!

C’è un elemento che non è da escludere, in tutta la filiera di produzione del gioco. E cioè le distribuzioni all’estero. Il gioco deve essere in qualche modo approvato dai partner tedeschi, francesi, inglesi, per poter avere una buona base produttiva, e avere una maggiore diffusione della vostra creatura ludica, per conquistare tutto il mondo! Però, anche per quello ci vuole pazienza (e un pizzico di fortuna).

Io ho proposto una consulenza: quanto ci impiegate a realizzare il mio gioco?
In questo caso, Post e Scriptum ti daranno una tempistica precisa, e quella tempistica la rispetteranno, anche al costo di lavorare con la pistola puntata alla tempia dal sottoscritto alle 4 del mattino. Però sappiate che i tempi di realizzazione possono essere ampi, per essere sicuri di non avere intoppi e per poter realizzare il prodotto con precisione. Quindi, anche per le consulenze, valutate se il gioco che avete proposto necessita di una pubblicazione imminente (perché avete pensato al gioco sull’invenzione del calzascarpe e guarda caso fra pochi mesi vige l’anniversario del suo brevetto) o se è possibile attendere un attimo e rispettare i tempi che vi proporranno i nostri 2 amici bluastri.

Non avete pazienza? Rivolgetevi alla Lord Fiddlebottom Edizioni! Confezioni fatte su scatole da scarpe scarabocchiate! Pedine rubate dai giochi della Post Scriptum! Regolamenti scritti a mano! E soprattutto, il mio bel faccione in copertina, che così siete sicuri del successo immediato del vostro gioco.



(Non è inclusa nel costo la corruzione della Guardia di Finanza per chiudere un occhio sul marchio CE).
Lord Fiddlebottom

venerdì 20 febbraio 2015

Come rivolgersi a un editore (per esempio Post Scriptum) - parte 2: cosa NON fare

E così, siamo finalmente giunti all'articolo che tutti aspettavano da quando abbiamo iniziato la collaborazione con Lord Fiddlebottom: finalmente si parla della nemesi di Post Scriptum, ovvero l'autore che non vorremmo mai (più) incontrare.
Forse non esisterà una ricetta sicura al 100% per farsi pubblicare il gioco, ma di certo esiste quella per non farselo pubblicare!!
PS: Grugno è un personaggio di fantasia... ma non troppo :(

In ogni storia degna di questo nome, ci sono degli elementi narrativi da rispettare: abbiamo i protagonisti, i nostri fidi Post e Scriptum, che hanno affrontato l’impervia avventura dell’autoproduzione, abbiamo principesse, abbiamo fidi compagni che hanno sostenuto l’impresa, abbiamo i colpi di scena. Cosa manca?

Manca un avversario temibile. Un vero antagonista. Un nemico da affrontare.
Grugno.




LE DOMANDE FREQUENTEMENTE DOMANDATE
a cura di Lord Fiddlebottom

Chi è Grugno?
Ok, non è propriamente una Domanda Frequentemente Domandata. Però potremmo riscriverla così:

Chi è il peggior autore di giochi che avete mai incontrato nella vostra carriera?
Grugno.
Grugno è un autore di giochi di miniature, di quelli lunghi, con i regolamenti portentosi, con mille cavilli, e tanti mostri e draghi e soldatini che sparano laser, che ci stanno sempre bene. Non è per forza un male, eh, non voglio giudicare.
Ma Mario Scriptum e Matteo Post non producono giochi di miniature, non è il loro campo, come i giochi astratti e i giochi di Lord Fiddlebottom (snort!).
Quindi è inutile che proviate a proporre un gioco di miniature a Post e Scriptum, perché è molto molto probabile che venga rifiutato. Te lo diranno con gentilezza, ma non te lo pubblicheranno.
E invece Grugno pensò bene di proporre WarNail. Gioco fantasy in cui si risolvono i combattimenti tirando una martellata sui reggimenti in gioco, e controllando i danni di ogni miniatura con sofisticate regole che verificano la curvatura delle picche al colpo, il livello di schiacciamento delle basi d’appoggio dei soldatini, e cose veloci e divertenti di questo tipo.




Mario Scriptum, come prevedibile, rispose gentilmente, con un semplice: “Non abbiamo mai fatto giochi di miniature e non abbiamo i canali adatti a distribuirli :(
Di sicuro la ACE (AltraCasaEditrice) è un ottimo partner per il gioco, molto più adatto di noi”
Ecco, Grugno la prese sul personale, e iniziò a dar di matto: “Come? Il mio bellissimo gioco di miniature INNOVATIVISSIMO (innovativo è innovativo, non c’è nulla da dire…) viene rigettato così?”. Poi ha iniziato a imprecare addosso ai nostri amici con frasi tipo “Stupidini!”, “Sciocchi!”, “Bruttini!”, “Poco Saggi!” (eh, sì, magari avesse usato davvero questi termini... N.d.Mario).
Questa comunicazione efficace è ancora usata da Grugno, in periodi alterni. Sono note lunghe schermaglie sui social e sui forum fra Mario Scriptum e Grugno, a suon di improperi e pernacchie. 
Ecco, il mio suggerimento è di non entrare in relazione con qualsiasi editore in questo modo, perché rischiate di apparire un po’ antipatici. E a qualsiasi editore non piace lavorare con gente antipatica. Perché un editore deve lavorare per tanto tempo con voi autori, e potete pure aver realizzato “Battle Masterpiece”, ma se siete intrattabili e inflessibili, privi di fiducia e umiltà, fidatevi che quell’editore vi farà un bel gesto dell’ombrello.
L’editore ha tutto l’interesse a trattare bene il vostro gioco, a non inserirlo in linee editoriali che possano “nasconderlo” dal resto dei giochi, a rispettare gli impegni presi.
L’editore ha tutto il piacere a continuare a collaborare con voi, se credete nei cambiamenti che potrebbe porre nei vostri prodotti.
Insomma, l’editore ha tutto l’interesse che venga fuori un buon gioco, sia per voi autori che per sé stesso.

Quindi non siate frettolosi, permalosi e irascibili. Che alla fine chissà che Mario capisce il vostro talento e vi pubblica pure quel gioco lì che avevate riposto nel cassetto un po’ frustrati. 
Comunque pare che WarNails sia stato pubblicato: leggenda narra che gli editori si siano trovati una frase scritta con il sangue centinaia di volte, sulle pareti delle loro case:
“il 5% sugli incassi e i cambiamenti alle regole rendono Grugno un ragazzo irascibile”





Lord Fiddlebottom