Translate

venerdì 7 giugno 2019

Annuncione! Legend Raiders sarà coprodotto da Post Scriptum e...

Scriviamo questo post mentre aleggia ancora un'atmosfera di euforia: amiamo il nostro lavoro e ogni volta che riusciamo a ottenere dei bei risultati è proprio una grande soddisfazione.

Stiamo parlando di Legend Raiders.
È un titolo che fin da subito ha attirato molta curiosità sia sui social sia sui tavoli: abbiamo pubblicato già un bel po' di materiale in tema (grafico e non) e nelle occasioni esclusive di prova a Play e presso le associazioni che l'hanno ospitato ha suscitato grande interesse e pareri molto positivi.

Non a caso, Io Gioco l'ha inserito nell'elenco dei giochi più interessanti visti a Norimberga.

In più, Gioconomicon lo ha già recensito in anteprima con parole chiare e lusinghiere; se volete approfondire, potete leggere questo articolo e vedere questo video.

Ma allora, dopo queste premesse più che positive, perché la nostra attività social su questo gioco si è fermata?
Perché nel frattempo si è aggiunto un tassello importante: un altro editore ha voluto condividere con noi questo entusiasmo e ci ha proposto di inserire il gioco anche nel proprio catalogo, offrendosi di distribuirlo a livello mondiale.

La nostra prima reazione è stata un misto di entusiasmo per questa opportunità e di incertezza sul da farsi, perché abbiamo dedicato davvero tanto lavoro a questo titolo, insieme agli autori Francesco Testini e Dario Massarenti e all'illustratore Mateusz Mizak, e lo sentiamo come figlio nostro.
La tentazione di dire "No grazie" e continuare per la nostra strada da soli c'è stata, ovviamente: condividere la produzione vuol dire inevitabilmente perdere un po' di controllo sul prodotto e non è una cosa che si fa a cuor leggero.
Inoltre, con questo nuovo accordo, l'uscita a Essen non è più garantita.

Se l'editore fosse stato un altro, avremmo detto di no...

Questa incertezza, comunque, è durata poco perché ci siamo resi conto fin da subito che si trattava di una gran bella opportunità.
Thundergryph è una realtà che apprezziamo tanto: dal punto di vista lavorativo, operativo, grafico, professionale e umano.
L'idea che Legend Raiders esca con i nostri due marchi ci riempie di orgoglio e di entusiasmo.
Stringere la mano a Gonzalo e sancire definitivamente la collaborazione è stato un momento bellissimo!
Queste le sue parole: "Mario e il team di Post Scriptum hanno creato Legend Raiders con premura e passione. Siamo felici e onorati di rappresentare un progetto che unisce il talento di diverse persone che apprezziamo moltissimo. Ci siamo subito trovati in sintonia e siamo già al lavoro per pubblicare il titolo nel 2020 come parte della nuova linea: Family Adventures."

Sicuramente, il gioco sarà ancor più bello di come è già ora - la grafica sarà fedele a quella che ormai conoscete, mentre sui materiali ci hanno già proposto delle idee fantastiche - e verrà distribuito capillarmente in tutto il mondo.

E poi, cosa da non sottovalutare, grazie a questo accordo, ora possiamo dedicarci a progetti futuri... Anzi, già lo stiamo facendo a spron battuto!

Restate connessi perché sono in arrivo altre novità!

martedì 2 aprile 2019

Play è alle porte. Dov'è Post Scriptum?

Se siete appassionati di giochi italiani e se avete un qualsiasi accesso ai social media, sarete ormai sommersi da settimane di articoli di anteprima dedicati a Play! Lo capiamo benissimo, visto che anche per noi è uno degli appuntamenti più attesi dell'anno. Ecco quindi il comunicato ufficiale sulla nostra presenza in fiera.

Quest'anno non avremo uno stand nostro ma saremo presenti ai tavoli demo dello stand Raven Distribution (A25) con le nostre ultime uscite: Radetzky - Milano 1848 e Wendake: New Allies, insieme agli autori di entrambi i giochi.

Preferiamo non dilungarci troppo sulle motivazioni che stanno dietro a questa scelta (anche per non fare spoiler troppo anticipati), ma sicuramente è un periodo di evoluzione per Post Scriptum: come abbiamo detto nell'ultimo post, il team si sta allargando sempre più e ci sono già parecchi progetti ben avviati, fra cui spiccano Legend Raiders e il prossimo gioco Placentia (che probabilmente NON si chiamerà Masamune), ma non sono certo gli unici. Non dover preparare la fiera ci lascia il tempo per dedicarci al 100% ai nuovi giochi.
La scelta di non far provare neanche i prototipi, quindi, è una semplice conseguenza: i tavoli non sono nostri e non ce la sentiamo di occuparli con prodotti che ancora non sappiamo quando saranno in vendita, tutto qui.

Quindi in conclusione: non preoccupatevi per il profilo basso che abbiamo deciso di tenere in questa particolare fiera. Siamo più vivi e attivi che mai! E non vediamo l'ora di mostrarvi i risultati!






martedì 12 marzo 2019

2018. Partiamo da come si è concluso...



Ore 18 del 17 dicembre 2018, Post Scriptum Tower.  

Prendiamo l’ascensore a vetri, saliamo fino al 27esimo piano e varchiamo la porta del quartier generale della casa editrice. Nella sala riunioni, si sta svolgendo un incontro tra il PS Team e una ragazza, sconosciuta. Dietro il tavolo, lungo e lucido, troviamo al centro Mario, con Marco e Sara ai lati: i suoi veri e propri “braccio destro” e “braccio sinistro”. È la ragazza per prima che prende la parola. 

Elisa: Buonasera a tutti! 

Mario, Marco, Sara: Ciao Elisa! 

Mario: Inizio a riassumerti la nostra situazione. Attualmente, la nostra società ha bisogno di un aiuto fattivo su due principali fronti: la comunicazione sui social e la comunicazione su altri mezzi, ad esempio sulla stampa. 
Nello specifico, non abbiamo al momento il tempo di dedicarci a campagne ben studiate per il lancio di nuovi giochi, né di seguire con assiduità i profili Facebook e Instagram della società. Siamo molto forti nel creare e realizzare i giochi (e abbiamo una buona base di fornitori) e vogliamo ampliare la nostra presenza pubblicitaria ma ci manca il tempo per occuparcene come vorremmo davvero fare.  
Quello che ci servirebbe è una figura che crei una presenza coinvolgente sui social e offline, sia per l’azienda sia poi per ogni singolo gioco da lanciare, con post quotidiani su Facebook e Instagram e con la creazione di una newsletter. Con offline, intendo l’ideazione di promozione specifica per i giochi in fiera, con cartellonistica e oggettistica, iniziative per coinvolgere il pubblico e attirarne di nuovo. 

Sara: In più, questa persona dovrà trovare canali e contatti alternativi, per far conoscere i nostri bellissimi giochi anche al di fuori del circuito degli appassionati. Associazioni, biblioteche, ludoteche... 

Marco: Le parole chiave di tutte queste mansioni sono creatività e costanza. Direi che questa è in linea generale la nostra esigenza. 

Improvvisamente, tutti notano la presenza anche di Matteo. 

Marco: Ma... ti pare questo l’orario per arrivare?  

Sara: Tra l’altro, da dove sei sbucato? Non ti ho nemmeno sentito entrare... 

Matteo: Ragazzi, calma… Io ero già qui da prima che voi arrivaste. Forse la mia presenza fissa qui non viene neanche più notata... 

[mormorio tra i membri del team che dubbiosi non credono alle parole di Matteo] 

Elisa: Mi potete fare un bilancio dell’anno appena passato? Così posso avere ben chiaro il quadro di partenza… Ho visitato il sito, il blog e le pagine social ma sentir raccontare da voi tutto quello che avete fatto mi dà modo di capire meglio anche come lavorate.  

Mario: Come già era successo nel 2017 con l’ingresso in società di Marco, anche nel 2018 abbiamo ampliato l’organico con l’assunzione di Sara.  

Marco: Senza dubbio questa è stata la novità più importante e di maggior impatto! 

Mario: Concordo. Procedendo con ordine, Wendake è stato ristampato sia in gennaio sia in aprile. 

Sara: Non dimenticarti che è uscito anche in edizione americana e cinese! 

Mario: Già, hai ragione... Nel corso dell’anno, poi, sono usciti Wendake: New Allies, l’espansione di Wendake, e Radetzky – Milano 1848 che fra l’altro sono stati i primi giochi firmati da P. S. Martensen... Nonostante abbia sviluppato già parecchi altri titoli in passato! 
Abbiamo anche lavorato, come sempre, ad alcuni titoli promozionali. Su tutti, ti indico Gran Milàn, pubblicato con Demoelâ, e W la Dislessia. In particolare, quest’ultimo è uno dei giochi che ci piace di più fare, perché ha un messaggio importante. 

Sara: A proposito di Demoelâ, è stato un anno in cui il nostro rapporto con questa realtà si è stretto ancora di più e ne siamo davvero felici. Questa realtà continua a dedicarsi a progetti legati al territorio ma ci piace che vogliano valorizzarlo anche proponendo titoli adatti ai giocatori più esigenti. Non a caso, abbiamo condiviso lo stand di Essen e a Play Modena avevano anche uno spazio nella nostra area. 

Marco: Ovviamente, oltre a tutti i prodotti e le manifestazioni a cui abbiamo partecipato, ci siamo dati anche parecchio da fare dietro le quinte. Abbiamo lavorato a Legend Raiders, che abbiamo recentemente annunciato, e a Masamune - non è ancora il titolo definitivo - ma anche a molto altro. Siamo strapieni di progetti da portare avanti...  

Mario: Sì, in effetti abbiamo dovuto accantonare diverse nuove proposte, non senza rammarico, perché vogliamo lavorare in maniera professionale su ciò che già stiamo preparando. 

Elisa: Bene, credo di avere tanto da imparare ma il vostro entusiasmo mi ha contagiato! Non posso vantare la vostra grande esperienza nel settore dei giochi da tavolo che però mi appassionano molto. Dalla mia ho un bel po’ di esperienza nella produzione scritta, nella comunicazione su siti istituzionali e social, tanta palestra come aiuto redazione e quindi l’occhio molto allenato ai testi… Se volete, io sono dei vostri! 

Mario: Che dite, ragazzi? 

Marco: Per me va bene! 

Matteo: Anche per me. 

Sara: Anche io sono d’accordo! 

Mario: Allora, Elisa, benvenuta a bordo! 



No, non ci siamo dati alla produzione teatrale!  

Qui sopra abbiamo cercato di riportare l’incontro che abbiamo fatto per decidere di includere una nuova persona nel team di Post Scriptum. Come avete letto, l’esito è stato positivo e siamo quindi alle presentazioni ufficiali: Elisa Ciatti è entrata a far parte del nostro gruppo di lavoro! Abile nella scrittura, si occuperà della nostra comunicazione sui vari canali (blog, Facebook, Instagram) e si potrà fare le ossa nel nostro fantastico e complesso settore dei giochi da tavolo.  

A proposito, preparatevi perché stiamo lavorando alla nostra prossima uscita... Tenete a mente: fine ottobre, tanta avventura e scoperte archeologiche: Legend Raiders is coming!  




mercoledì 27 febbraio 2019

Una giornata in cattedra

Sabato 17 febbraio, Scuola Holden Storytelling & Performing Arts di Torino.
Training Camp "Progettare giochi da tavolo" di Andrea Chiarvesio e Alessandro Avataneo. 
Ciclo di lezioni intensive sulle tipologie di gioco, su come creare ambientazioni, personaggi, storie e dinamiche avvincenti e intrecciare il lato narrativo al game design in maniera organica. All'aspetto teorico è abbinato quello pratico con un'esperienza vera e propria di creazione di un gioco.

Oggi si tiene la quarta lezione e il docente è... Mario Sacchi
Post Scriptum si trasferisce in cattedra, per un giorno.
Non siamo nuovi a esperienze del genere perché Mario già in passato ha tenuto lezioni e workshop di Game Design presso i Politecnici di Torino e Milano e anche presso altre associazioni.
Però, come sempre, c'è un po' di tensione... Non è un vero docente di professione, spesso si lancia in digressioni e apre parentesi che poi non chiude e riallacciare le fila del discorso può essere un pochino difficoltoso, per chi non lo conosce bene come lo conosciamo noi

In questa occasione, però, la lezione è stata molto partecipata da parte dei ragazzi: Mario è stato quasi inondato di domande, si è svolto una sorta di dialogo molto aperto e con precisione ha risposto a dubbi e curiosità, mettendo in luce tanti aspetti concreti della tematica oggetto della lezione.
Non ve l'abbiamo ancora svelata... già, è vero...


Si è parlato delle insidie di Kickstarter, la piattaforma di crowdfunding più grande al mondo che negli ultimi anni ha amplificato la realizzazione di giochi da tavolo, arricchendo il panorama con tantissimi nuovi titoli. Sappiamo però che quantità non è sinonimo di qualità...

Non è possibile riassumere qui l’intera mattinata di lezione. Mario si è soffermato molto sui costi nascosti che spesso si sottovalutano durante una campagna: per esempio, il fatto di dover pagare le tasse sulla somma raccolta (!) e sull'enorme dispendio di tempo che essa comporta. 
Ha spiegato che bisogna lavorare duramente con almeno un anno d'anticipo sull'inizio ufficiale e che bisogna prevedere che nelle settimane in cui il progetto sarà live è necessaria - come minimo - una persona che vi si dedichi a tempo pieno, rispondendo in tempo reale a tutte le domande e seguendo tutte le comunicazioni social.
Poi ovviamente si è parlato di molto altro, ma riassumeremo il tutto dicendo che Kickstarter è un amplificatore che, così come rende più eclatanti i trionfi e premia il lavoro ben fatto, rende madornali gli errori e può causare grossi danni in caso di mancanze anche minime. Bisogna davvero stare attenti!

In conclusione, da professionisti dei giochi e non dell'insegnamento, possiamo dire che è stata una bella esperienza: ci fa sempre piacere partecipare a queste occasioni di approfondimento, con entusiasmo ci mettiamo tutto quello che la nostra esperienza sul campo ci insegna, per poter così contribuire ad allargare gli orizzonti ludici del pubblico italiano.
Ci troviamo prossimamente, allora, su altri banchi e su altre cattedre!