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venerdì 4 ottobre 2013

Un arrivo e un ritorno: Youtube e Prototype Review Corner!


Siamo lieti di annunciare che ha ufficialmente preso il via un progetto che negli ultimi tempi ci stuzzicava parecchio: il canale youtube di Post Scriptum è diventato realtà! Per ora c'è un solo filmato prodotto da noi (ovvero il promo di Fun Farm), ma abbiamo già provveduto a integrarlo con tre playlist che raccolgono anche video altrui che parlano di nostri giochi. Speriamo che anche i prossimi titoli possano avere il successo di critica di Ark & Noah, così da poter condividere nuove recensioni con voi.
Il ritorno di cui si parla nel titolo, invece, è quello al Prototype Review Corner di Lucca Comics and Games, dove Mario Sacchi sarà presente e disponibile a valutare nuovi prototipi. Ovviamente, sono molto graditi i party games o i giochi semplici per continuare la linea tracciata da Fun Farm, ma siamo disposti a visionare qualsiasi tipologia di gioco da tavolo. Vi aspettiamo!

venerdì 13 settembre 2013

LudiVarese: storia di una bella idea e... Di tanti prototipi da visionare.

Uno degli aspetti migliori del nostro lavoro è che ci dà la possibilità di frequentare diverse ludoteche, organizzare eventi e conoscere gente appassionata di giochi e in gamba.
Ed è proprio così che è successo questa volta: con l'associazione SlowGame di cui facciamo parte, abbiamo organizzato un torneo multigame a squadre a cui ha partecipato anche Mauro Bertozzi di Varese, che, colpito da quell'evento e da altri a cui aveva assistito in precedenza, si è buttato a capofitto nell'organizzazione di una manifestazione ludica nella sua città.
Inizialmente ambiva ad essere un piccolo evento, ma man mano che i lavori procedevano, LudiVarese prendeva forma e diventava sempre più grande. Abbiamo poi avuto modo di rivedere Mauro in numerose altre occasioni presso la Ludoteca Galliatese, che frequentiamo regolarmente, e abbiamo seguito passo dopo passo (dando anche qualche consiglio, quando richiesto), la crescita di questa bella idea.
Come è ovvio vista questa premessa, quindi, Post Scriptum parteciperà all'evento con uno stand dedicato alla valutazione di prototipi di chiunque voglia portarci le proprie idee.
Ci piace farlo e siamo contenti di farlo. Vi aspettiamo!

lunedì 5 agosto 2013

Mario Sacchi nella giuria dello Smart Design 2013

Chi ci conosce e segue questo blog sa che dedichiamo sempre molte energie alle attività che promuovono la crescita del mondo del game design: nei mesi scorsi abbiamo parlato di lezioni ai politecnici di Torino e di Milano, di conferenze e interviste (1 e  2) per spiegare ai neofiti come rapportarsi a un editore e, ovviamente, della Guida all'Autoproduzione. Ora segnaliamo una nuova iniziativa da parte degli amici del Board Game Designers Italia, che ci vede in parte coinvolti: il concorso Smart design 2013, la cui premiazione avverrà a FirenzeGioca il 21-22 settembre (trovate tutte le informazioni a riguardo nel link).
Fra i giurati, come potete vedere, ci sono Mario Sacchi, titolare di Post Scriptum e anche Luca Bellini, autore di Fun Farm, che presto vedrà la luce, come già annunciato.
Inoltre, visti gli ultimi titoli da noi pubblicati, assegneremo la menzione per il miglior Party Game, che premieremo con una copia di ThémAtik, consegnata subito al vincitore, e una di Fun Farm, che gli spediremo a casa appena sarà disponibile.
Conoscendo la competenza degli organizzatori e la creatività degli autori italiani, ci aspettiamo di leggere davvero dei bei regolamenti!

Quindi, cosa state aspettando? Fate vedere di cosa siete capaci!!!

giovedì 25 luglio 2013

Arriva FUN FARM, e da oggi niente sarà più lo stesso!

L'abbiamo fatto aspettare parecchio, lo sappiamo. Ma finalmente è giunto il momento di annunciare il nuovo gioco di Post Scriptum!

Fun Farm, in uscita a Essen 2013 è il frutto di molte ore di lavoro (che non sono per nulla finite). Sinceramente, per un gioco dalle regole così semplici non pensavamo ce ne volessero tante, ma ne è valsa la pena perché si tratta di un vero e proprio punto di svolta per Post Scriptum!
Per la prima volta, infatti, un nostro gioco esce contemporaneamente in 5 diverse edizioni, con una tiratura iniziale di 15.000 copie. Per noi è un enorme passo avanti e siamo contenti che a portarci a questo traguardo sia un gioco di Luca Bellini, amico di Post Scriptum da ormai molti anni, inossidabile e instancabile inventore di giochi autoprodotti con cui abbiamo condiviso decine di fiere, e soprattutto autore emergente che abbiamo visto crescere fino a pubblicare Jungle Brunch (altro gioco stampato in molte versioni e distribuito in molte nazioni) per un editore importante come Giochi Uniti.
Poteva sembrare un punto di arrivo e invece era un punto di partenza per Luca e, ci contiamo, anche per noi.

Il gioco è davvero molto semplice e si inserisce nel filone dei fast catching games, che ultimamente ha visto nascere parecchi titoli, molto apprezzati anche nelle ludoteche che frequentiamo abitualmente.
E allora, chiederete, perché proporre l'ennesimo?
Beh, per tre motivi:

  1. perché quando Luca ce l'ha sottoposto ci siamo davvero divertiti TANTISSIMO!
  2. perché pensavamo che sarebbe stato perfetto per lo stile di Erika Signini, che consideriamo una "nostra scoperta", almeno per quanto riguarda le illustrazioni per i giochi da tavolo (senza dimenticare il solito preziosissimo lavoro di Scribabs, naturalmente)
  3. beh, guardatelo voi stessi :)
Mock up del gioco


Quindi che aspettate a provarlo?
Ah, sì, aspettate che esca...
Beh, anche noi non ne vediamo l'ora!!!

lunedì 8 luglio 2013

Due belle iniziative degli amici di Post Scriptum


Uno dei nostri aspetti preferiti del bel mestiere che ci siamo scelti è senza dubbio la possibilità di conoscere gente interessante ed entusiasta del mondo dei giochi.
Fra gli ultimi in ordine di tempo, ci sono i ragazzi della Ludoteca Galliatese, che fin dalla prima ora si sono mostrati molto disponibili come playtester, molto curiosi e interessati a ciò che riguarda la nostra attività ludica e soprattutto pieni di iniziativa, sia dal vivo che online. Siamo quindi davvero lieti di segnalarne due che ci coinvolgono:

La prima riguarda il blog Idee Ludiche di Max, che propone una nuova intervista a Mario Sacchi dopo quella su Giochi sul nostro Tavolo di qualche settimana fa.
Anche in questo caso, il tema centrale della chiacchierata è il mestiere di editore, ma stavolta Max ha posto l'attenzione anche sulla storia di Post Scriptum e sui gusti personali di Mario in campo ludico.

La seconda riguarda la Recensione minuta di ThémAtik, da parte di TeOoh, che spiega veramente in pochi secondi il funzionamento dell'ultimo nato in casa Post Scriptum.


Con l'occasione, ringraziamo entrambi e vi invitiamo a seguirli nelle loro iniziative anche quando parlano di altri editori ;)



venerdì 28 giugno 2013

Post Scriptum al Politecnico di Milano. Prima parte: considerazioni.

Maresa Bertolo e Mario Sacchi si preparano a cominciare.
Martedì 25 giugno, come da programma, si è svolta l'ultima lezione del Corso di Game Design del Politecnico di Milano, tenuto dalla docente Maresa Bertolo, ricercatrice del Dipartimento di Design, e da Ilaria Mariani, Cultore della materia e PhD Candidate.
Per l'occasione, le organizzatrici hanno chiamato a parlare Mario Sacchi, in rappresentanza di Post Scriptum per dare agli studenti una testimonianza diretta di cosa sia il lavoro di editore e, successivamente, per valutare e commentare i regolamenti dei loro giochi. Di questo secondo argomento parleremo in un altro post, mentre ora vorremmo riassumere, per i lettori del blog, le considerazioni e le domande relative alla prima parte della lezione.
In sostanza, si è parlato del mestiere di editore, descrivendolo come un mix fra imprenditoria e creatività, condito con una considerevole disponibilità a spostarsi per andare a incontrare di persona clienti, fornitori, autori, o chiunque altro sia interessante conoscere, compresi i semplici appassionati.
I ragazzi hanno mostrato una certa curiosità per l'argomento, facendo domande, per esempio, sul rapporto fra autori ed editori e sull'impatto del gioco online su quello in scatola. Ne è emersa una piacevole chiacchierata fra Mario, Maresa e qualche studente più intraprendente degli altri, di cui non stiamo a riportare i dettagli, ma di cui vorremmo condividere le conclusioni.

Siamo fermamente convinti, come già espresso da Mario in questo post, che il mondo dei giochi sia un settore in cui è davvero possibile trovare uno sbocco lavorativo, alla faccia della crisi: il settore dei giochi continua a funzionare, per vari motivi:

  • è economico: con una scatola possono giocare in media 4 persone per svariate serate;
  • è aggregativo: intorno al tavolo si cementano le amicizie (e le rivalità!), e lo svolgimento della partita offre sempre numerosi spunti di discussione, a volte accesa, a volte canzonatoria, ma quasi sempre interessante e divertente;
  • è stimolante: si può lasciare da parte la propria "banale" identità e calarsi nei panni di un generale, una spia, uno zombie, un detective, un astronauta o chissà che altro, partecipando in modo attivo allo svolgimento della partita (a differenza di ciò che accade, per esempio, con libri o film);
  • è innato: giocare è un desiderio che tutti abbiamo fin dai primi mesi di vita;
  • è vasto: le tipologie di gioco sono tantissime, da quelli tradizionali, a quelli da tavolo, di ruolo, di miniature, agli astratti, ai collezionabili, alle app e ai videogames. Difficile che a una persona non ne piaccia neanche una.
Tutto ciò permette al mondo dei giochi di continuare a esistere anche in una società in cui la gente sta iniziando a rinunciare ad altri tipi di svago. Anzi, il discorso diventa ancora più promettente se viene esteso al mondo dei giochi su smartphone, che coinvolge un'utenza ancora più vasta (anche perché spesso le app possono essere scaricate gratuitamente).
Noi lo vediamo con i nostri occhi in ogni fiera, o frequentando community dedicate al gioco: i nuovi editori di giochi in scatola (e le nuove startup per quelli più tecnologici) continuano a nascere tutto intorno a noi, creando, ovviamente, anche nuovi posti di lavoro. Ovvio: si tratta di posti di lavoro certamente non solidi, e a volte anche poco (o pochissimo, o per nulla) pagati, perché sappiamo bene come questo mondo sia davvero pieno di opportunità, ma anche di vicoli ciechi: il successo di un gioco, e quindi dell'azienda che ci sta dietro, è determinato anche dal caso, o meglio dalla fortuna di aver avuto l'idea giusta nel momento giusto.
Ma dopotutto, non è forse così anche per molti altri settori, dove anzi non esistono neppure queste opportunità?
E soprattutto, avendo conoscenza, professionalità e sacrificio (oltre che, ovviamente, creatività), si può emergere in mezzo a tanti altri che sono convinti che fare giochi sia un gioco!

Quello del game designer è ancora un mestiere poco considerato, e spesso viene affidato a persone che fanno già parte dell'organigramma con altri compiti.
Per questo ci ha fatto immensamente piacere partecipare a questa lezione e conoscere i ragazzi del corso: perché formare dei game designer preparati a livello teorico, dando loro anche il compito di realizzare almeno un primo gioco a livello pratico, può aprire concrete possibilità lavorative per i ragazzi e, cosa non meno importante, può alzare il livello di professionalità all'interno del settore.
Certo, non basta un corso di un semestre per imparare il mestiere, ma è un ottimo punto di partenza!






lunedì 10 giugno 2013

Pubblicare un gioco: da dove si parte?

Giochi sul nostro tavolo è un interessante blog che si occupa, ormai da qualche anno, di giochi ad ampio raggio, con recensioni, interviste e articoli di divulgazione varia.
Per esempio, ai tempi di Caligula, apparvero diversi articoli di approfondimento sul gioco e sulla vita editoriale di Post Scriptum , con commenti e retroscena svelati dall'editore.
Ora, memori di quell'esperienza e grazie a un rapporto di collaborazione ormai consolidatosi nel tempo, i redattori ci hanno coinvolto nuovamente per un articolo di carattere più generale, sul rapporto fra aspiranti autori ed editori.
Per capire di che si tratta, basta leggere le parole introduttive di Fabio:
Con il passare del tempo, di pari passo con la crescente conoscenza dei titoli sul mercato, si sviluppa anche la curiosità degli appassionati sul 'dietro le quinte' del nostro mondo, tanto che gli articoli che stiamo dedicando alle varie case editrici raccolgono sempre un gran numero di letture.
Mi è inoltre successo diverse volte di essere contattato da alcuni lettori per consigli sulla pubblicazione di loro creazioni, dialogando sempre a lungo con loro sui modi, tempi e costi che si devono affrontare per tradurre l'idea di un gioco nella scatola che si vede negli scaffali.
Il processo è lungo ed attraversa diverse fasi, sulle quali ho pensato di cercare di gettare un po' di luce, ricorrendo anche all'expertise di addetti ai lavori: parto quindi con questo articolo, che dedico ai primissimi passi da compiere nel cammino per la pubblicazione, trovando stavolta come interlocutore Mario Sacchi, della Post Scriptum.

Da parte nostra, abbiamo accettato con entusiasmo di fare questa chiacchierata, che abbiamo trovato molto interessante. Se anche voi pensate che possa esserlo non vi resta che andare a leggerla!