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venerdì 27 giugno 2014

I miliardi che abbiamo fatto con BauSquitMiao

Continua il racconto della storia di Post Scriptum, che ogni due venerdì ripercorrerà i primi dieci anni di attività della nostra casa editrice, grazie alla penna irriverente di Lord Fiddlebottom, che ci mette sotto torchio per farsi raccontare gli errori che abbiamo fatto e poi ce li rinfaccia senza pietà!

Leggiamo quindi insieme come andarono le cose quando si trattò di pubblicare il primo gioco di Post Scriptum:
Quando Mario Scriptum e Matteo Post decisero di intraprendere la strada dell’autoproduzione, non c’era alcun dubbio, il gioco del secolo avrebbe portato soldi, fama, donne, motori.
Ok, magari soldi, fama e motori.
Ok, magari soldi e motori.
Ok, magari soldi.
Ok.

POST & SCRIPTUM: la prima produzione

Dopo pochissimi mesi da quell’IdeaG che spinse i nostri protagonisti a dedicarsi alla produzione diBauSquitMiao, Mario Scriptum aprì la partita IVA e prenotò lo spazio per lo stand alla grande fiera del gioco a Essen, a Ottobre. Qui bisognava fare sul serio. BauSquitMiao non poteva che essere un grandissimo successo. Il gioco era stato testato ben 10, 12 volte, ed era pronto, doveva essere solo trasformato in un gioiello di produzione e grafica.

Proprio in quel momento, un Mario Scriptum del futuro stava cercando di far funzionare la macchina del tempo per impedire lo scempio che sarebbe accaduto da lì a pochi mesi.

Durante quell’estate, Mario Scriptum e Matteo Post dovettero lavorare sodo per completare la produzione di tutti i materiali: che gioia è stata ritrovarsi in mano quelle plance così colorate (di rosa) e in quel cartone sottilissimo che sembrava un foglio spesso… che emozione a maneggiare le carte da defustellare (rosa) che, certo, bisognava essere un po’ delicati a staccarle senza strappare i fogli… che piacere poter maneggiare quegli adesivi da attaccare alle pedine e ai dadi, evidentemente troppo grandi rispetto ai materiali in plastica… che sorrisi comparivano quando si sfogliava il regolamento nel quale non era indicato chiaramente quale fosse lo scopo del gioco...
Però c’era ancora da lavorare eh! I materiali c’erano tutti, ora bisognava inserirli nelle scatole (rosa), per poi rispedire alla tipografia per incellofanare il tutto. Centinaia di confezioni da riempire di dadi, adesivi, plance e regolamento, e da chiudere. Un lavoro lungo, faticoso. Ma la strada per la gloria era vicina…

Settembre: le mille scatole di BauSquitMiao erano ora pronte. 
Prima tappa: Modcon.
L’entusiasmo contagiò anche gli altri giovani autori e amici dei nostri baldi protagonisti, loro avevano fatto il primo passo!
Quel giorno BauSquitMiao vendette ben 50 copie. Agli amici piaceva, ai colleghi piaceva, mancava il mondo!

Ottobre: Essen.
Mario Scriptum e Matteo Post giunsero a Essen con l’auto piena di centinaia copie del loro gioiello ludico.
Montarono lo stand in mezzo al pubblico già presente in massa.

Ecco il primo cliente:
“Welcome! This is our first game!”
“Interesting! What’s the name of this game?”
“BauSquitMiao!”
“WAS?”

I nostri protagonisti non fecero conto del fatto che il loro bel gioco (rosa) aveva un titolo totalmente non-sense per i teutonici ospiti della kermesse ludica.
Oddio, forse non fecero nemmeno conto che il gioco fosse: complicato per i bambini, infantile per i grandi, con materiali scadenti, con regolamento scritto male, eccetera eccetera.

Mario Scriptum e Matteo Post tornarono da Essen con l’auto piena di centinaia di copie del loro forse non così prezioso gioiello ludico.

Cos’avevano sbagliato? Sembrava tutto così… roseo! Forse i tedeschi non potevano capire la bellezza di cotanto capolavoro color porcellino?

Accanto allo stand desolato di Mario e Matteo, un loro amico, Paolo Scribabs, aveva un gioco con una grafica bella, elegante, con un background accattivante... ma soprattutto, il suo stand era sempre circondato da giocatori e acquirenti!



Qui bisognava cambiare strategia. Basta con i colori sgargianti, con i materiali fragili, con i regolamenti scritti male.
Bisognava fare come lui.

Lord Fiddlebottom

Puntata successiva>>>

venerdì 13 giugno 2014

Un gioco che piaceva a tutti.

Come avevamo preannunciato in occasione del decennale della nostra prima apparizione in pubblico, nei prossimi mesi racconteremo le nostre esperienze sperando che possano essere d'aiuto per chi volesse percorrere la nostra stessa strada.

Così, come già fece Marco Polo con Rustichello da Pisa, stiamo raccontando tutto a Lord Fiddlebottom, un biografo free lance senza peli sulla lingua.

In questa prima puntata parleremo di come anche noi, come tutti quelli che pensano di autoprodursi, siamo partiti con un gioco che piaceva a tutti quelli che lo provavano!

Non sempre le storie più commoventi e gioiose avvengono a Natale.

Non sempre le storie di Natale sono gioiose e commoventi.

Questa è una storia di Natale.

Dicembre del 2003: era arrivato il momento per Mario Scriptum di pensare ai regali natalizi per la sua famiglia. Per il suo fratellino aveva pensato a qualcosa di nuovo, alternativo, divertente e significativo. Aveva da un po’ adocchiato quel nuovo negozio di giochi da tavolo pieno di scatole colorate, con illustrazioni curate e titoli esotici. Provò a comprare un gioco fra questi, Carcassonne. Se lo fece impacchettare e infiocchettare di tutto punto.
Mario Scriptum era contento per aver onorato le festività e aver concluso il suo arduo compito per il fratellino.

Però quella scatola... quella scatola blu, con scritte a caratteri medievali, che per vedere le scritte sul retro, coperte dal pacco regalo, dovevi mettere la confezione controluce.

Dai, manca poco a Natale, si può resistere.

La mattina del 24 Dicembre, Mario Scriptum corse al supermercato a comprare una confezione di “Scotland Yard” per il suo fratellino.
 POST & SCRIPTUM: gli inizi


Per Mario Scriptum, Carcassonne fu un’illuminazione. Insieme al suo compagno di giocate di Risiko!, Matteo Post, decisero di incontrarsi per poter provare quei nuovi giochi che riempivano gli scaffali del negozio.
Per Post e Scriptum, il passo da semplici giocatori e fruitori ad aspiranti inventori era decisamente breve! 
Del resto, ormai quei 4 o 5 titoli li avevano provati, e a realizzare un gioco all’altezza, via ci sarebbe voluto ben poco!!!
Ed ecco che nacquero i primi giochi: Medaglia D’Oro, il gioco sulle olimpiadi, che durava 3 ore, ma se il gioco è bello che problema c’è? BauSquitMiao, con cui i bambini sarebbero sicuramente impazziti! Poi c’era il gioco sul traffico intenso, con l’emozione delle code in autostrada.

Post e Scriptum furono ben impegnati a sistemare Medaglia D’Oro, il loro gioco di punta, il grande successo della loro appena avviata carriera: piaceva proprio a tutti, ai familiari, agli amici!
Poi iniziarono ad andare anche alle fiere di giochi, come Giocavercelli, Modcon, L’indipendence Bay di Lucca, a presentare le loro invenzioni ad altri giovani autori.

Sempre, sempre un grande successo.

Durante il viaggio di ritorno dall’Indipendence Bay, iniziò a palesarsi quella piccola idea… massì perché no? Un investimento sicuro… Medaglia D’Oro funziona così bene… per non parlare di BauSquitMiao!
A Gennaio, il colpo di grazia: la prima edizione di Idea G, il grande raduno di autori ed editori. Di nuovo tutti quei feedback positivi, era quindi evidente: non serviva rivolgersi a una casa editrice, potevano cavarsela da soli, Post e Scriptum.
Forse per Medaglia D’Oro era necessario aspettare, con così tante carte e materiali, ma BauSquitMiao era così semplice, che ci voleva a realizzarlo? C’era solo da prendere una strada.

Ed ecco che per Matteo Post e Mario Scriptum iniziava una nuova entusiasmante avventura: l’autoproduzione.

Mai si sarebbero immaginati un percorso così rocambolesco e impervio.


Lord Fiddlebottom

Puntata successiva>>>

martedì 3 giugno 2014

Arriva Drizzit!

Post Scriptum è lieta di annunciare l'uscita di 
DRIZZIT - IL GIOCO DI CARTE
di Luigi "Bigio" Cecchi e Andrea Chiarvesio
edito in collaborazione con Shockdom e distribuito da Raven Distribution.
Il popolare elfo scuro diventa il protagonista di un titolo collaborativo, in cui i giocatori dovranno impersonare i cinque membri del party più divertente d'Italia. Drizzit, Katy, Wally, Dotto e Baba Yaga dovranno combattere contro nemici bizzarri (come il Demone col Cellulare o Il Mostro che non si può nominare per colpa del copiràit), per giungere a suonarle di santa ragione al boss finale.
Nella scatola del gioco saranno presenti tre set avventura: Orchi, Demoni e Gilda dei ladri.
Per noi di Post Scriptum, che per la prima volta pubblicheremo un gioco su licenza, questo progetto rappresenta una sfida, ma soprattutto un'opportunità di crescita ancora ulteriore rispetto al già entusiasmante trend degli ultimi mesi
Siamo felici di aver trovato in Bigio e in Shockdom due nuovi partner con cui collaborare in modo proficuo, e di aver finalmente realizzato il desiderio di pubblicare un gioco di Andrea Chiarvesio, che oltre a essere un grande autore è anche un grande amico di Post Scriptum.
Andrea ha subito sposato con entusiasmo questa iniziativa, dichiarandosi accanito fan del fumetto, come del resto ha fatto Raven Distribution, con cui ancora una volta si rinnova un sodalizio che sta dando ottimi frutti da oltre cinque anni.
Sì, siamo tutti entusiasti, ci stiamo divertendo molto a preparare questo gioco e speriamo che il pubblico si divertirà a giocarlo!
Il gioco sarà distribuito da Raven Distribution e sarà acquistabile online e in fiera presso Shockdom Store e DragonStore. L'uscita è prevista a ottobre 2014.

Giocatori: 1-5
Durata: 30-60'
Età: 8+
Genere: collaborativo
Autori: Luigi "Bigio" Cecchi e Andrea Chiarvesio
Grafica: Luigi "Bigio" Cecchi, Marco "Special K" Cosentino e Scribabs di Paolo Vallerga.

Vi aspettiamo sulla nostra pagina facebook per dettagli e anticipazioni!